“E’ solo un addio, credimi, io non ci penso mai…”
L’incipit di Bella d’estate mi venne in mente la mattina dell’8 Dicembre 2014, fuori un bar di Policoro, prima di procedere per Lagonegro. Queste parole, una volta pensate, scatenarono l’apertura dei miei condotti lacrimali che rimasero aperti per circa 3 giorni.
Bella d’estate è uno dei più grandi successi di Pino, inserita nell’album Adesso (1987). E’ sicuramente uno dei successi più inflazionati (alla Rai pare conoscano solo questa e Lei verrà!) e negli ultimi mesi è stata reinterpretata da Mika insieme a Michele Bravi (un duetto anonimo…) e da Tiziano Ferro, grande estimatore di Pino.
Il testo di Bella d’estate è frutto della penna di Lucio Dalla; con Pino aveva una grande amicizia e si stimavano molto.
Oggi vorrei raccontarvi una realtà iniziata bene e finita male del mondo di Pino: l’ Official Fans Club.
Nel 2004 nacque su volontà di Pino questa bellissima realtà e il 16 Settembre dello stesso anno mi tesserai (n° tessera 117) per usufruire dei vantaggi riservati agli iscritti: accesso alle prove, fanzine (il giornalino), possibilità di salutare Pino prima o dopo i concerti e soprattutto i raduni.
Devo ammettere che la tessera mi servì ben poco; in breve tempo divenni abbastanza nota allo staff di Pino e mi facevano passare senza alcun problema. Mi tesserai per due, forse tre anni in tutto ma più per affetto.
Il 14 Maggio 2005 Pino organizzò il primo raduno. La location fu la bellissima chiesa sconsacrata dei SS Marcellino e Festo, nel cuore del centro storico di Napoli. Molti di noi erano in trepidante attesa perché quella fu l’occasione per dare il volto a tanti nickname conosciuti sulle pagine blu del forum.
Insieme a Pino, poi, c’era la band al completo, non ho memoria della sua famiglia.
Fu un pomeriggio bellissimo: mi ricordo su di giri, in ansia su come vestirmi, con gli occhi aperti e sognanti.
Pino, come forse avete intuito, non era uno che faceva le cose a caso: per lui l’’incontro con i suoi fans era una cosa molto importante, era emozionato perché poteva finalmente dialogare con noi. In quell’occasione fece anche cantare un paio di persone: Daniele di Avellino e Ele di Matera.
Ricordo un momento particolare: ero fuori a fumare con Delio, un vocalist. Stavamo chiacchierando quando le mie orecchie captarono le note di Se mi sfiori. Piantai in Nasso (prendetevela con Luciano De Crescenzo se lo scrivo così!) Delio e corsi dentro ad ascoltare la sua voce angelica, perfettamente intonata alla chiesa che l’accoglieva. Meraviglioso, da brividi.
Non potevo immaginare che sarei tornata in quella chiesa oltre 10 anni dopo per lui, ma senza lui.
In teoria doveva esserci un raduno all’anno. Per motivi a me oscuri il 9 Giugno 2007 ci fu il secondo ed ultimo raduno nella palestra di una scuola di Cava De’ Tirreni (NA) dove Pino stava facendo le prove per l’imminente L’albero delle fate Tour.
Gioia immensa perché, anche in quell’occasione, incontrai e conobbi diversi fans il cui viso non conoscevo. Anche quella volta c’era la band al completo (ad eccezione di Rosa, vocalist, impegnata per il matrimonio del fratello), in più la sua famiglia e tutto lo staff tecnico.
Dopo appena una ventina di minuti per rompere il ghiaccio Pino voleva metter su un po’ di musica ma non voleva sforzare la voce, essendo sotto prove.
(Piccola parentesi: poco tempo prima, a casa sua gli dissi che un mio sogno ricorrente era cantare con la sua band. Il giorno prima del raduno dissi all’allora mio compagno che mi sarebbe piaciuto cantare al raduno, ma speravo non mi capitasse Passo flamenco).
Rivolgendosi a tutti (ma guardando me) disse: “Chi se la sente? Tu te la senti? ”Si me la sento” è bruttissimo!” Un momento imbarazzantissimo dove io e Pino ridemmo per vergogna, ancora oggi ho chiaro nella memoria il suo sguardo di quel momento (Se cercate su youtube “Mauretta on stage” troverete il video).
Che canzone mi capitò? Passo flamenco, ovviamente.
Io, che ero il suo gobbo ai concerti quando dimenticava i testi (ovvero SEMPRE!), non ricordavo una sola parola, tremavo dall’emozione. Un solo momento provai ad alzare gli occhi e vidi Pino in fondo alla palestra, con le mani in tasca e lo sguardo concentrato su di me. Dovetti fare un esercizio profondo di estraneazione per levarmi quell’immagine da davanti e azzerare il rischio di sbattere a terra.
Anche quella fu un’ulteriore prova dell’attenzione di Pino nei miei confronti (e della sua memoria da elefante per queste cose): sapeva che era un mio sogno cantare accompagnata dalla sua band e lo realizzò. Da quella volta fino a quando è rimasto in vita non ho più sognato quel desiderio, non ne avevo motivo.
Pino è unico, ve l’ho già detto?!?
Il Fans club fu mantenuto in vita come si fa con un malato terminale, con relativo accanimento terapeutico. Io credo che già dal 2009 in poi non ho più avuto la tessera: parlai con Pino dei malumori che avevo e gli dissi candidamente che i soldi del tesseramento preferivo investirli per comprare il biglietto di un altro concerto, vista la sua inutilità (e le mie finanze ridotte).
Il malfunzionamento del Fans club fu, a mio parere, dovuto a diversi fattori, due in particolare: una mancanza di delega e libertà d’iniziativa nei confronti del responsabile che Pino stesso aveva individuato e lo sbaglio nella scelta dello stesso. Il non aver mai nascosto questo mio pensiero ha provocato, ovviamente, un ostracismo nei miei confronti perpetrato negli anni che si scontrava, perdendo miseramente, con l’affetto che Pino aveva per me. #ciaone #attaccatevialtram
Pino, ahimè, aveva un difetto: quando prendeva una decisione era una testa dura. Prima di rendersi conto, anzi, di ammettere di aver sbagliato su una persona impiegava anni, non solo perché era testardo come un mulo, ma anche perché era una sconfitta dolorosa. Per lui il suo staff era una famiglia allargata.
Tantissime volte mi hanno detto: ”Ma perché non lo gestisci tu il fans club?”. Non nego che mi sarebbe piaciuto un casino, se Pino me l’avesse proposto avrei accettato su un piede solo.
Ma, visto come sono andate le cose, è meglio così.
Qualcuno di voi c’era ai raduni? Avete mai partecipato al raduno di un fans club?
Vi aspetto nei commenti qui, sotto il post.
Con Amore, Maura